Posizionamento sui motori di ricerca

posizionamento sui motori di ricercaCome prima cosa vorrei fornire una piccola ma importante precisazione sui termini: si definisce “indicizzazione” di un sito web nei motori di ricerca quando questi ultimi si accorgono della presenza di un nuovo sito web e lo inseriscono nel loro indice. Diverso invece è il “posizionamento”, ovvero quando un sito web, già indicizzato, viene ottimizzato affinchè la sua posizione nei motori di ricerca – a fronte di specifiche ricerche – sia la migliore possibile.

I motori di ricerca rappresentano per le Aziende un’importante mezzo per aumentare la visibilità sul web. Milioni di utenti cercano quotidianamente informazioni commerciali su internet attraverso i motori di ricerca, essere quindi ai primi posti nei risultati naturali per specifiche parole chiave espone il sito web dell’Azienda ad una grande visibilità.

E’  chiaro quindi che una strategia di posizionamento sui motori di ricerca rappresenta una delle azioni di web marketing che le Aziende devono intraprendere. Continuare a rimandare – o peggio non affrontare questo tema – potrebbe rivelarsi, nel medio periodo, un grave danno. In molto casi, l’investimento fatto per  posizionare il sito web, viene immediatamente ripagato dalla prima vendita derivante da un contatto arrivato dal sito.

Come un’Azienda può posizionare il proprio sito web? Nel 99% dei casi deve trovare un fornitore esterno e deve riuscire ad affidare questo compito ad un professionista del settore. Le azioni per posizionare un sito web danno i loro risultati nel medio periodo – di solito qualche mese – e possono essere diverse. Una strategia di posizionamento professionale e performante si è composta da due differenti tipologie di attività:

Azioni sul sito stesso
- analisi della struttura tecnica del sito
- validità del codice HTML
- compatibilità del sito con gli spider dei motori di ricerca
- struttura dei tag HTML
- ottimizzazione dei meta tag title e description
- se possibile ottimizzazione dei contenuti già presenti
- creazione di specifiche pagine (landing page) con l’obiettivo di spingere il posizionamento di specifiche parole chiave

Azioni esterne al sito
- creazione di una rete di link al sito mediante:
- inserimento diretto su siti/portatli/blog/forum generalisti
- inserimento diretto su siti/portatli/blog/forum semanticamente simili al sito stesso
- diffusione di news/comunicati stampa

Un consiglio che mi sento di dare alle Aziende è quello di diffidare da soluzioni troppo economiche,  sarebbe un investimento a perdere: posizionare un sito web in modo professionale comporta una certa quantità di lavoro e questo lavoro – se svolto da un professionista – ha ovviamente un certo costo. Devono invece essere valutate con attenzione le proposte serie e professionali, scegliendo la più completa ed affidabile tra quelle economicamente sostenibili.

Posizionare bene un sito web è un investimento duraturo nel tempo se fatto da un professionista del settore.

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Google è un’Azienda: Google Inc.

Google è un’azienda e come tale deve generare utili. Ogni persona che decide di fare business sfruttando tutte le  potenzialità  messe a disposizione dai diversi servizi offerti da Google Inc. deve tenere in considerazione questa affermazione, sarebbe un grosso errore sottovalutare questo aspetto. Qualsiasi azione e/o strategia che google decide di intrapredere è assolutamente finalizzata alla generazione di utili economici; come potrebbe essere diversamente, un’azienda deve ogni mese pagare i dipendenti, i fornitori, i consulenti, ecc… .

In alcuni casi il suo comportamento è davvero molto border-line;  la massa di utenti che utilizza i vari servizi offerti a titolo gratuito come gmail, calendar, ecc… non ha assolutamente idea di come “il motore” tratti i loro  dati e sopratutto di come e quanto cerchi ci capire i loro gusti e le loro  abitudini .

Come fa google a generare reddito? Semplice, con la pubblicità. E’ in assoluto la più grande rete di diffusione pubblicitaria al mondo, e si trova in una situazione di monopolio estremo. Ogni volta che viene fatta una ricerca lui deve mostrare della pubblicità. Il verbo “deve” non è troppo fuori luogo, se a fronte di una ricerca non viene mostrato nessun annucio AdWords, google si gioca la possibilità di guadagno. Quando invece ha degli annunci da mostrare utilizza sofisticati algoritmi per valutare l’ordinamento con cui mostrarli, tenendo conto di due fattori fondamentali :

  • le impostazioni con cui è stata configurata la Campagna Pay per Click
  • la qualità dell’annunci ( di come google valuta la qualità dell’annuncio)

Questo ci fa capire che ogni attività di Web Marketing, o meglio di Search Engine Marketing, deve assolutamente tenere in considerazione che il fine ultimo del motore di ricerca è la generazione di reddito. Quindi se le strategie di marketing sono redditizie anche per il google c’è ne sarà grato e ricompenserà i nostri sforzi.

Per questo ogni volta che si deve inziare una strategia di posizionamento per un sito web, piuttosto che una Campagna Pay per Click dobbiamo tenere in considerazione che se lo soddisfiamo lui ci ricompeserà. Per esempio se cerchiamo di indicizzare un sito, facciamo in modo che venga rispettata la sematca del dominio di competenza, title e description impostate correttamente per essere appetibili agli utenti,  pagine che presentino contenuti scritti per gli utenti e formattate con codice HTML corretto. 

La logica da seguire è: facciamo in modo che le  pagine del sito concorrano a formare una  SERP di ottima qualità, che google valuti positivamente il nostro contributo che gli diamo. Google ha bisogno di mostrare sempre le migliori SERP, è il motore di ricerca per eccellenza e da lui ci si aspetta sempre il meglio.

Concludendo si può affermare che se nel fare attività di Web Marketing e/o Serach Engine Marketing si tengono in considerazione anche le esigenze di google , questo valuterà positivamente le nostre azioni e con buona probabilità sforzi fatti verranno premiati.

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This post was written by Alessandro Viani on November 23, 2008

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La formazione di un professionista Web Marketing

Ho avuto l’occasione di partecipare al corso sulla Gestione di una Campagna Pay per Click tenuto da YoYo – Formazione a Verona mercoledì e giovedì scorsi. Quello che apprezzo molto dei corsi di formazione tenuti da Fradefra, oltre alla sua grande competenza in materia marketing/web marketing, è il tipo di approccio, ovvero non il classico corso in cui il docente insegna e gli allievi prendono appunti; ma bensì un corso basato sul reciproco scambio di informazioni.

Nei diversi corsi che ho seguito  ha sempre lasciato grande spazio al dibattito ed alle domande degli allievi, accolte e commentate anche durante la parte teroica del corso. Apprezzo tantissimo questo aspetto, reso possibile anche dal ristretto numero di allievi che accetta ai suoi corsi, solitamente 15-20 .

Personalmente ritengo che la formazione sia un aspetto, che qualunque professionista, debba tenere in forte considerazione. Più questa è mirata alle sue reali esigenze e più potrà essergli d’aiuto nel lavoro che svolge quotidianamente. Un corso di formazione, per essere davvero utile, deve essere quasi cucito addosso all’allievo e tenuto da docenti che hanno un reale e concreto contatto con il mondo business. Sono infatti abbastanza poco propenso a partecipare a corsi con una larga platea e tenuti da docenti con una spiccata formazione teorica.

Nel settore in cui opero penso sia quasi doveroso seguire corsi di formazione con l’obiettivo di approfondire e migliorare la nozioni apprese durante gli studi effettuati personalmente .  Ci sono una serie di temi che un professionista del web marketing dovrebbe aver approfondito con almeno un corso di formazione, quelli che mi sento di suggerire sono:

- Search Engine Marketing / Web Marketig

- Posizionamento nei motori di ricerca (SEO)

- Scrivere sul web (Article marketing, Comunicati Stampa)

- Web Analytics

Questa non è in nessun modo la classica “marchetta” nei confronti di YoYo – Formazione, più che altro un riconoscimento degli sforzi che fanno per tenere corsi ben strutturati e di alto livello. Una segnalazione per chi condivide queste idee e non ha ancora trovato una società di formazione in grado di allestire corsi così strutturati.

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This post was written by Alessandro Viani on November 15, 2008

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Di Ritorno da IAB Forum 2008

Rientro oggi dopo lo IAB Forum 2008, evento milanese a tema Advertising, Comunicazione e Web Marketing.

Due erano i percorsi tematici da seguire: l’area espositiva con gli stand delle Aziende di riferimento del settore e gli speech, ovvero brevi presentazioni tenute da personalità di spicco del settore.  Mi hanno colpito gli speech di Nereo Sciutto (Web Ranking) e di Miriam Bertoli (TSW). Il primo ha fatto il punto sullo stato dell’arte del search e di come evolverà nei prossimi anni: nuovi media , nuove strategie di aggregazione dei dati saranno le nuove frontiere del search.

La seconda, invece, ha fotografato lo stato dell’arte del Search Engine Marketing e di come questo entra in stretto legame con la creazione di un network di relazioni. Miriam è stata particolarmente audace creando le slide del proprio speech in modo assolutamente innovativo: poco testo e tante immagini. Ovviamente non immagini tecniche o grafici, ma bensì immagini di grande effetto emotivo, con un richiamo ai temi trattati dal suo discorso. Una voce narrante e sullo sfondo immagini che richiamavano il focus del suo discorso, la stessa tecnica utilizzata da tanti spot pubblicitari passati in tv.

Tra gli stand dell’Area Espositiva ho incontrato amici e conosciuto nuove e simpatiche persone. Questi, spesso, sono proprio i luoghi ideali in cui poter affinare le proprie “public relations”; è davvero molto facile che un amico faccia da link per conoscere persone a cui dificilmente saresti arrivato da solo. Il solo consiglio che mi sento di dare è: mai andare a questi eventi da soli, anzi ,se possibile, andare con amici più inseriti, in modo da poter avere maggiori possibilità di conoscere nuove persone.

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This post was written by Alessandro Viani on November 7, 2008

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I Clienti e la Web Analytics

Spesso mi trovo a dover rispondere a Clienti, solitamente seguiti in precedenza da altre Web Agency, che mi chiedono come è possibile misurare in termini quantitatvi il successo( o l’insuccesso ovviamente) del loro sito web. In realtà dovrebbero prima porsi la domanda se è possibile; o meglio se sono in possesso degli strumenti per farlo, ed ovviamente danno per scontato che si possa fare. Non avendo mai nessuno spiegato loro cosa siano le statistiche di accesso al sito, ma sopratutto che tipo di dati è possibile estrarre, mi trovo io a inziarli a questo “nuovo mondo”.

Come scelta aziendale abbiamo deciso di fornire sempre ai nostri Clienti l’accesso e la resportistica mensile dei dati di accesso al sito, riteniamo debbano essere informati di come si comporta uno dei loro strumenti di business.

In tanti mi hanno chiesto di ricevere solo il numero di accessi e altri invece si spingevano nel domandare anche il numero di visitatori unici (forse un loro giovane nipote gli ha detto che è un valore importante..). Quello che in generale noto è che vi è una gran confusione e ignoranza su cosa siano e come si interpretano i dati statistici di un sito web.

Da un cliente certo non mi aspetto che abbia nozioni di Web Analytics, ma da una Web Agency si! Quindi se questi clienti non sono stati “istruiti” a dovere è perchè sono stati seguiti da persone che non hanno fornito loro nessun valore aggiunto, l’Azienda non ha quindi tratto nessun vantaggio nel dotarsi della loro professionalità.

Ogni volta che mi siedo ad un tavolo con un cliente, per la prima volta, ad analizzare i suoi dati statistici noto fin da subito una quasi totale indifferenza, ma più mi addentro nella spiegazione e più lo vedo e lo sento partecipe. Questo non perchè io abbia delle doti particolari, ma semplicemente perchè mostro loro come è possibile ottenere dati utili per capire quanto rende il loro sito web e come si stanno comportando le azioni di Web Marketing intraprese.

Gli fornisco visibilità del fatto che sono stati raggiunte X conversioni/obiettivi utilizzando queste chiavi di ricerca, che la Newsletter della settimana precedente ha generato X visite con la prima notizia piuttosto che il banner/link messo su quel portale/blog sta richiamando y nuovi utenti ogni giorno. In qeusto modo anche loro potranno capire come le strategie di web marketign future potranno venire condizionate anche dall’interpretazione di questi dati.

Solo così potranno capire che una attenta e precisa azione di Web Marketing, non è solo mandare una newsletter ogni mese, ma è una attenta strategia studiata a tavolino e della quale è possibile misurare il rendimento. Essendo il web marketing un tema molto distante dal core business della maggior parte delle PMI italiane, viene sempre visto con diffindenza e distacco, ma solo quando il Cliente viene coinvolto e reso partecipe potrà capire quanto è importate per la sua azienda curare anche questo aspetto.

Un Cliente soddisfatto è quel Cliente che a cui stato spiegato, in un modo compresnibile, come è stato speso il bidget che ha messo a disposizione e sopratutto che risultati sono stati raggiunti. Un Cliente soddisfatto non cambierà fornitore.

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This post was written by Alessandro Viani on October 27, 2008

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