Perchè avviare un E-Commerce

Avviare un sito E-CommerceQuesto è il primo di una serie di post a tema e-commerce -  il tema inizia a farsi davvero caldo – sono sempre di più le Aziende che vorrebbero iniziare a commercializzare i propri prodotti/servizi attraverso internet.

Come prima cosa vorrei fare una precisazione: non è necessario avere un sito e-commerce completo di carrello e pagamento online per vendere i propri prodotti sul web. Potrebbe essere sufficiente avere una pagina web in cui si pubblicizzano i propri prodotti/servizi e si informano gli utenti su come perfezionare  gli ordini.

Il Web deve essere visto come un mezzo a disposizione delle Aziende con cui veicolare la propria offerta commerciale. Ciascuna realtà dovrà decidere – meglio se aiutata da un professionista del settore – quale strada percorrere per ottenere il massimo ritorno dall’investimento affrontato.

Tante sono le realtà che necessitano di  vendere online i propri prodotti,  ma la strada potrebbe anche non essere  quella di avviare un sito di e-commerce, ma più semplicemente creare delle pagine aggiuntive al proprio sito web in cui si mostrano i prodotti e le modalità per acquistarli. Il processo di acquisto viene innescato on-line e successivamente perfezionato off-line:  è il livello base del commercio sul web, per alcune realtà rappresenta comunque un valido supporto alla vendita ed al tempo stesso un trampolino di lancio per una successiva fase più strutturata.

E’ il caso di un’Azienda – operante nel settore dell’anti-infortunistica – che ci ha recentemente contattati con l’esigenza di “liberarsi” di alcuni stock di prodotti a magazzino.  Quello che gli abbiamo proposto è avviare la  promozione e la vendita di tali articoli su internet con una sezione specifica del loro attuale sito web. Questo senza avviare un vero e proprio sito e-commerce, al termine di tale attività potremmo valutare insieme se allestire o meno un sito dedicato per vendere in modo diretto tutto il catalogo prodotti.

Il concetto che portiamo avanti è sempre quello di suggerire a ciascuna realtà lo strumento commerciale più idoneo alle specifiche esigenze, offrendo al tempo  stesso una visione sul lungo periodo degli sviluppi dell’azione da intraprendere. Altrettando chiaro deve essere  il concetto tale per cui un sito E-Commerce non potrà ottenere il successo che merita se non correttamente supportato da una adeguata azione di promozione online.

Nei prossimi post  verrano affrontati ed approfonditi altri temi specifici del mondo della vendita online.

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This post was written by Alessandro Viani on March 29, 2009

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I due grandi ostacoli della Comunicazione Aziendale

Comunicazione AziendaleQuando andiamo agli incontri con i clienti ci troviamo spesso di fronte a splendide realtà produttive, piene di storia, di valori e di notizie importanti da comunicare, che però non si rendono conto del grande patrimonio che hanno a disposizione e che non sfruttano come potrebbero.
Purtroppo quando si vive dall’interno una realtà, di qualsiasi tipo essa sia, si incontra sempre una notevole difficoltà nel riuscire a tenere ben presenti due cose:

  1. Il suo valore oggettivo
  2. La percezione che ne hanno gli altri

Questo porta inevitabilmente a due conseguenze, che se poi si trovano malauguratamente a coesistere sono in grado di fare danni assoluti.

Mancata percezione del valore oggettivo dell’azienda: la conseguenza immediata è non riuscire a comprendere ciò che si ha in mano, il valore di una realtà, di una storia, di un know how e di una serie di ideali e competenze che a questa azienda sono strettamente legati. Questo significa quindi sottovalutare le proprie potenzialità e non comunicarle al mercato, ai potenziali clienti, ai possibili partner di lavoro. Se siamo i primi a non capire quanto valiamo, siamo i primi a non riuscire a trasmettere questo messaggio in maniera forte ed immediata.
Se ci sottovalutiamo, ci sarà qualcuno che potrà darci il giusto valore? Difficile, molto difficile in una realtà come quella di oggi, dove non c’è più tempo di soffermarsi su nulla e dove le informazioni ci travolgono costantemente. Chi ha qualcosa di valido da dire e da dimostrare deve esserne conscio, puntare sui suoi punti di forza che lo differenzino da tutti gli altri concorrenti e spingere sulla comunicazione di tale messaggio.
Se invece non si ha coscienza della propria realtà, dei pregi, delle peculiarità che ci contraddistinguono non si potrà mai puntare ad emergere veramente.

Mancata percezione di quello che il mondo esterno conosce della nostra azienda: questo grave errore può andarsi a sommare a quello precedente, ma non ne è necessariamente vincolato. Possiamo infatti avere un’ottima visione di ciò che siamo, essere perfettamente consapevoli di quanto valiamo, ma nello stesso tempo possiamo non riuscire a renderci conto di come il mercato reagisce a noi e al nostro modo di porci.
E’ questo il caso sempre più ricorrente di realtà davvero importanti, che danno per scontato che ciò che comunicano arrivi davvero a stimolare le persone.
Sapete qual’è il problema? Il fatto che in realtà non comunicano nulla.
Per loro essere significa automaticamente apparire: il fatto di aver compiuto una cosa, preso una decisione, riorganizzato il processo produttivo, aver dato vita ad un nuovo prodotto o aver creato un grande vantaggio per qualcuno li porta a credere che tutto il mondo ne sia venuto a conoscenza.
Quante volte ho visto grandi eventi organizzati in maniera impeccabile, che purtroppo han visto una bassa partecipazione? Quante volte un’iniziativa davvero meritevole ha avuto una risonanza ridicola e non ha prodotto alcun tipo di risultato? Spesso, troppo spesso.
Perchè ci si preoccupa di essere e non di comunicare ciò che si è, dando per scontato che il passaggio di informazione e di sensibilizzazione verso il mercato avvenga in modo automatico. Questo non per eccesso di superbia, non per convinzione di essere talmente importanti da non avere bisogno di fare promozione e azioni di marketing. No, quello di cui parlo io è un processo mentale molto più diffuso e privo di alcuna malizia, derivante semplicemente da inesperienza e scarsa dimestichezza con i meccanismi della comunicazione.

Le aziende che hanno superato il primo ostacolo (mancata percezione del valore oggettivo dell’azienda) si sono spesso scontrate con il secondo. Quindi si sono ritrovate ad avere una chiara percezione di sè ma contemporaneamente una incapacità di comunicarlo all’esterno per una errata visione sulla percezione che il mercato aveva di loro.

Solo le aziende che sono riuscite a comprendere e superare anche questo secondo ostacolo ed hanno deciso di investire in promozione aziendale sono riuscite ad uscire da questo meccanismo, arrivando ad ottenere la giusta visibilità ed emergendo rispetto ai concorrenti, grazie alla spinta di quelli che sono i loro punti di forza.

La comunicazione, lo sviluppo del brand e la promozione sono ormai diventati un fattore importante per la crescita. Pensare ancora che siano spese superflue condanna le aziende ad un lento declino. I clienti finali ormai effettuano una selezione immediata, più o meno consapevole: chi comunica male viene percepito male, non ci sono appelli. Nessuno penserà che un’azienda crei davvero un buon prodotto se la stessa intraprende delle pessime azioni di comunicazione verso i suoi potenziali fruitori.

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This post was written by Comunicazione Chiara on March 26, 2009

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Di ritorno dal Parma Workcamp

Sono di ritorno dalla tavola rotonda che precede il barcamp di domani. Belle sensazoni e bella esperienza in generale.  Ho avuto modo di conoscere Marco Camisani Calzolari, ha aperto l’incontro con una presentazione perfettamente in linea con la sua professionalità ed il suo carisma. Certo che si vede quando uno sa comunicare bene.

Dopo è toccato al sotttoscritto, come reggere il confronto: praticamente impossibile :) . Cmq è andata ed ho pubblicato il powerpoint della presentazione che ho presentato su slideshare.

“PMI e Web” è un tema caldo, pieno di tante sfaccettature da approfondire e di  tante potenzialità inespresse da analizzare. Sono emersi molti modi diversi di vedere la stessa cosa, ma tutte con un unico denominatore:  la maggior parte delle  PMI ha un gran potenziale inespresso e non sono di facile approccio.

Domani ci sarà il barcamp, purtroppo ho degli impegni e non so se riuscirò ad esserci. Conto comuque di fare un salto per salutare alcuni amici che saranno sicuramente presenti.

Un ringraziamento a la Fran e Davide per aver organizzato l’evento.

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This post was written by Alessandro Viani on March 21, 2009

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Intervento al Parma Workcamp

Parma WorkcampHo deciso di partecipare attivamente alla tavola rotonda che è stata organizzata per Venerdì 20 Marzo.

Terrò uno speech sul tema “La potenzialità del web per le PMI. Creare la consapevolezza di un’esigenza puntando sulla sensibilizzazione piuttosto che sulla commercializzazione. Il web come strumento business per la pmi. Il nostro approccio e le nostre esperienze.”

Quotidianamento mi relaziono con imprenditori, locali e non, con tante esigenze non soddisfatte in termini di visibilità e promozione del loro Brand e dei servizi/prodotti offerti. Il Web rappresenterebbe per loro un nuovo modelllo di business, di forte impatto ed a costi ridotti rispetto ai canali tradizionali. Spesso però, causa la scarsa fiducia che vi ripongono, non lo tengono in considerazione, perdendo di fatto un potenziale mezzo per veicolare nuovo business. Altre volte invece, fortunatamente, vengo  sorpreso da Aziende assolutamente conscie delle potenzialità e pronte per un piano di visiblità e promozione online.

Ho voglia di trattare questo tema, di esporre la nostra visione sull’argomento e di confrontarmi con altri.

Il Parma Workcamp inizia Venerdì 20 Marzo con la tavola rotonda a cui parteciperò (dalle 14:30 alle 18:30). Il Sabato invece, per tutto il giorno, sarà organizzato il Barcamp. Il tutto si svolgerà a Parma presso il Centro Congressi Eridania.

Posted under Comunicazione aziendale, Eventi, Parma, Web

This post was written by Alessandro Viani on March 17, 2009

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